Armando Stefania, combattente nella vita e di professione

Ciao! Mi chiamo Armando Stefania e sono maestra 4° Dan di sport da combattimento.

Precisamente sono nata con la disciplina più diffusa e conosciuta al mondo, la Kickboxing.
Ho iniziato quando avevo 16 anni e avevo appena conosciuto il mio fidanzatino, attuale marito e socio, ossia colui che mi ha portato per la prima volta in questo mondo fantastico, facendomelo conoscere e sperimentare.

All’inizio ero scettica perché non sapevo nemmeno cosa fossero gli sport da combattimento, ero un po’ impaurita e disorientata pur essendo stata abituata già dall’età di 3 anni a praticare sport, provandoli tutti e cambiando spesso disciplina sportiva perchè non mi soddisfaceva.

Invece, il 15 ottobre del 1996, ricordo ancora la data persino, ho fatto la mia prima lezione di kickboxing, e da subito e’ stato un colpo di fulmine. Essendo sempre stata un po’ un” maschiaccio” , ho sempre avuto preferenza per gli sport dinamici, strong, maschili e che scaturivano grandi emozioni ed adrenalina, ed ecco che improvvisamente sentivo di essere nel posto giusto, lo sentivo dentro di me, ragione per cui da quel giorno non l’ho più lasciato.

Dalla prima lezione di Kickboxing a Campionessa

Il primo anno non è stato facile, ho dovuto un po’ insistere con la mia mamma che non sapendo precisamente di cosa si trattasse e preoccupata nel vedere i guantoni, non era molto d’accordo nel lasciarmi andare agli allenamenti.

Il mio maestro di allora, la fece presenziare a degli allenamenti, cosi si convinse del tutto che non c’era nulla di male anzi alla fine ne era felice perchè nel mentre stavo imparando anche a difendermi e a rinforzare tanto il carattere essendo sempre stata una ragazzina piuttosto timida.

Da quel giorno iniziò la storia d’amore piu’ bella e duratura con uno sport.

Cominciai da subito a gareggiare, prima nel semi-contact e poi nel light-contact che sono due specialità

diverse della kickboxing.

Il mio curriculum vanta circa 40/45 incontri di cui persi 2 e vinti tutti gli altri.

Una campionessa titolata

I miei titoli più importanti sono stati:

La Coppa Italia, la Coppa del PresidenteCampionessa regionale, Campionessa Italiana e tanti altri titoli e gratificazioni che non avevano un nome particolare.

Ma la mia più grande vittoria e’ avvenuta nell’anno 2001 quando vinsi la Coppa del Mondo!!!

Dopo questo titolo, presi la cintura nera 1 dan e da li iniziò tutto il mio percorso prima da istruttrice sino ad arrivare a maestra, ossia quello che sono oggi.

Dopo la Coppa del Mondo mi sono fermata con l’agonismo ed ho continuato a formarmi come istruttrice prendendo i vari diplomi e cominciando ad insegnare in varie palestre affiancata sempre da Mirko, colui che ad oggi oltre ad essere mio marito, è la mia guida più importante, essendo anche lui maestro 5° dan !!!

La realizzazione di un sogno: la nostra prima palestra

Arriviamo a Marzo del 2014 e si realizza il nostro primo sogno, l’apertura insieme ad altri soci della nostra prima palestra. Avevamo creato un centro dove svolgere tutti gli sport da combattimento e arti marziali. Fu un successone che durò circa 4 anni nei quali abbiamo avuto davvero tante soddisfazioni e riscontri.

Io tornai a combattere dopo 13 anni lontana dal ring preparata da mio marito e vinsi con lui all’angolo prima i Campionati Regionali e poi vinsi due titoli Campionati Italiani in due discipline diverse e distinte.

Nel 2018, decidemmo per varie ragioni e delusioni da parte degli altri soci, di chiudere quel centro e aprire un’altra palestra solo io con mio marito e un altro socio che ad oggi è tutt’ora con noi.

The Forge of Souls

La palestra attuale si chiama “The Forge of Souls”.

Può vantare all’incirca 200/300 iscritti all’anno tra gli sport da combattimento e il judo.

Il suo nome significa “la forgiatura delle anime”. Nome scelto non a caso ma in conseguenza di brutte vicissitudini vissute nel vecchio centro e perché questo sport insegna ad attutire i duri colpi della vita e a forgiarti senza cadere nell’abisso ma, insegnandoti a combattere sempre per qualsiasi cosa tu voglia raggiungere, a reagire e a forgiare il carattere dalle delusioni e sofferenze che nella vita accadono a tutti purtroppo.

La mia filosofia riguardo a questa disciplina è proprio questa. Il nostro è un vero e proprio credo. Una filosofia che ti aiuta a non mollare mai, a crederci sempre, a pensare sempre positivo e che il sole arriva per tutti ed è ciò che cerchiamo di trasmettere ai nostri allievi, grandi e piccini che siano, che questo sport non è per tutti ma se impari ad amarlo e a coglierne la vera essenza ti può aiutare ad affrontare tutto e ti da tantissimo!!!

Inoltre abbiamo creato e sviluppato davvero un bel team, sia con i grandi che con i più piccini tanto da definirci una famiglia, cosa per noi fondamentale. Il rapporto maestro- allievo va al di la di questo e se dovessi paragonarlo, lo definirei come quello tra due fratelli o sorelle o come tra genitori e figli perché quando siamo sul tatami sono tutti figli e fratelli nostri.

Lo sport da combattimento per le donne

Infine, essendo una donna, tengo particolarmente al gruppo femminile e cerco sempre di più di far capire alle donne che questo è uno sport che fa bene a loro anzi dovrebbero avere tutte una base di sport da combattimento che le aiuta a sapersi difendere, ad avere più sicurezza e autostima, ad affrontare con più determinazione e coraggio le vicissitudini che la vita ci presenta.

Ho studiato le lezioni di personal appositamente per fare avvicinare le donne al mio mondo strutturando e suddividendo l’allenamento in due parti:

  • una prima parte solo fisica composta di: circuiti funzionali mirati, combinati al fitness, all’uso dei macchinari e di strumenti da lavoro e pesi a corpo libero
  • una seconda parte dedicata invece solo al mio sport svolto: sui sacchi – interval training o sui colpitori, sempre comunque a contatto con me e con nessun’altro.

Detto tutto ciò, posso solo aggiungere che il mio sport mi ha salvato la vita, tante volte e in tante occasioni soprattutto dalla morte imminente di mio padre che aveva solo 59 anni ed era tutto il mio mondo.

Vi saluto con questa frase:

Non abbiate paura o timore di imparare o di avvicinarvi anche solo per osservarlo da fuori,  questo sport potrà solo che farvi del bene sia fisico che mentale, come lo ha fatto a me!!!

Stefania Armando
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