Elettrostimolatore Ems: cos’è e a cosa serve

Da quando in tv spopolano le televendite non è raro imbattersi in pubblicità di elettrostimolatori che promettono risultati eccezionali senza l’attività fisica. La verità è che l’elettrostimolatore non sostituisce in alcun modo l’attività fisica e non può neanche far ottenere gli stessi risultati. Al massimo, ciò che si può fare con l’elettrostimolazione, è potenziare i risultati ottenuti durante l’allenamento e raggiungere gli obiettivi più in fretta.

E’ bene inoltre precisare che non tutti gli elettrostimolatori sono uguali in quanto sfruttano diverse tipologie di correnti. Quelli di cui parleremo sono gli elettrostimolatori Ems, che hanno caratteristiche ben diverse dagli elettrostimolatori Tens: vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è un elettrostimolatore Ems

Gli elettrostimolatori Ems sono la categoria di elettrostimolatori principalmente impiegati nell’ambito sportivo e riabilitativo. Principalmente, la funzione degli elettrostimolatori Ems è quella di rendere gli allenamenti in palestra o sportivi più efficaci e di migliorare il recupero muscolare in maniere più veloce, sia tra due sessioni di attività fisica che nel caso di infortuni.

Gli elettrostimolatori Ems si differenziano dagli elettrostimolatori Tens dal momento che questi ultimi vengono applicati invece in campo fisioterapico e medico: la loro funzione principale è infatti quella di contrastare il dolore, sia di natura acuta che di origine cronica. Se vuoi approfondire l’argomento puoi visitare il sito www.elettrostimolatoreclick.com

Tutti i benefici delle correnti Ems

Gli elettrostimolatori Ems sono trovano impiego in diverse occasioni: la stimolazione elettrica muscolare che generano non è in alcun modo da considerarsi pericolosa nei soggetti sani.

L’elettrostimolazione altro non è che una stimolazione delle fibre muscolari, le quali, attraverso impulsi elettrici, provocano una contrazione involontaria: in questo modo si generano innumerevoli benefici per muscolo stesso e per l’intero organismo. E’ possibile utilizzare un elettrostimolatore Ems nei seguenti casi:

  • Recupero muscolare: agendo sul muscolo con onde a bassa frequenza è possibile ridurre, a volte anche di molto, i tempi di recupero muscolare.
  • Riscaldamento: non solo in fase post-allenamento, ma anche in fase di riscaldamento è possibile utilizzare l’elettrostimolatore. Molto spesso, infatti, si trovano programmi specifici per prepararsi ad allenamenti o gare.
  • Miglioramento delle capacità atletiche: esistono programmi specifici anche per potenziare ciò che si è fatto durante l’attività fisica. E’ preferibile in genere azionarli subito dopo l’allenamento, a muscoli caldi, in modo da coinvolgere più fibre muscolari.
  • Tonicità: nei periodi di stop forzato o nei mesi di vacanza è praticamente inevitabile perdere volume e tonicità. In questi casi, per mantenere gli effetti del lavoro svolto durante le sessioni di allenamento e dei risultati ottenuti con tanti sacrifici, l’elettrostimolatore può essere un’ottima soluzione.
  • Riabilitazione: come accennato anche in precedenza, gli elettrostimolatori Ems svolgono anche una funzione riabilitativa. Velocizzano cioè la fase di recupero del muscolo fermo a causa di un infortunio.

Quando NON usarlo

Si accennava prima alla completa sicurezza di questi dispositivi nei soggetti sani, i quali possono utilizzare gli elettrostimolatori in tutta tranquillità. E’ bene invece abolire completamente l’utilizzo degli elettrostimolatori nei soggetti epilettici, portatori di pacemaker, con disturbi cardiaci, chi presenta neoplasie o nelle donne in gravidanza.

Inoltre è bene ricordare che l’elettrostimolatore non fa miracoli e per questo motivo non va utilizzato se lo si approccia come sostitutivo di un buon allenamento fisico o di un regime alimentare ipocalorico.

Insomma, l’utilizzo seppur costante dell’elettrostimolatore non produrrà in nessun caso lo sviluppo degli addominali o un dimagrimento, se non nel caso in cui lo si associ ad una adeguata attività fisica o alimentazione controllata.