Il migliore Personal Trainer

Il Personal Trainer ha un principio assoluto sul quale costruire un programma d’allenamento: la specificità

Una volta vidi un personal trainer allenare un giocatore di pattinaggio con una sequenza di affondi profondi, dicendo: “Quando ti alzi, spingi un po’ lateralmente con la gamba anteriore, così imiti la spinta del pattinaggio.”

Non sembra un cattivo consiglio… tranne per una cosa: lo sportivo aveva 12 anni.

Il bambino non era nemmeno in grado di rimanere stabile quando scendeva in affondo. Il ginocchio anteriore andava fuori asse ed  il busto era così piegato in avanti che sembrava che stesse eseguendo l’esercizio del “goodmorning”.

Vero che spingendo lateralmente il movimento avrebbe potuto imitare una pattinata. Una specie di pattinata. Ma far fare un movimento così particolare ad un dodicenne è come preoccuparsi del colore delle pareti di una casa, quando la casa stessa è costruita su un terreno franoso e le pareti possono crollare da un momento all’altro.

Da Personal Trainer, spesso vedo miei colleghi far lavorare i propri clienti con movimenti super fini, diventando matti a correggere esercizi super particolari o innovativi, mentre il cliente non ha nemmeno le basi per il controllo motorio del movimento e la stabilità.

Un allenamento stupido è destinato a fallire

La parte più importante di un percorso d‘allenamento personalizzato è la specificità. Specificità rispetto allo sport dell’atleta, alla sua fisicità, alla sua età, alla sua anzianità dall’allenamento ecc. È necessario sviluppare sistemi energetici corretti, ottimizzare stabilità e propriocettività, aumentare la capacità di produrre la forza, potenza rispettando i modelli di movimento coinvolti nello sport eseguito.

Se aumenti la forza e la resistenza per determinati schemi motori senza sviluppare stabilità ed equilibrio ad esempio, sei destinato a fallire.

Nuovi esercizi, movimenti a prova di social, allenamenti divertenti, ti faranno sembrare all’avanguardia e ti faranno sicuramente avere massima stima per il Personal Trainer scelto. Ma non è sicuramente la scelta giusta per avere un vero e efficace allenamento.

Prima costruisci le basi

Cosa intendo?

Per specificità intendo aumentare le capacità fisiche generali e basilari dell’organismo, relative ad ogni singola persona (quindi training di personalizzazione), con un lavoro con visione globale e che vada a far compiere al corpo movimenti fondamentali e funzionali. Sono al termine di questo percorso si può lavorare su qualcosa di più dettagliato.

Un atleta che è forte, potente e veloce, che esegue un training su stabilità e mobilità, distruggerà un atleta che si allena attraverso tonnellate di lavoro specifico.

L’allenamento per la forza non può essere specifica

L’allenamento per lo sviluppo della forza non può mai essere veramente specifico. L’unica vera azione specifica è la pratica dell’azione stessa. Se provi a rendere i movimenti di un allenamento della forza troppo simili all’azione sportiva, potresti incorrere in infortuni e non avere i benefici che desideri.

Arthur Jones una volta ha fatto l’esempio di un quarterback che si allenò con un macchinario, attraverso il quale della resistenza gli permetteva di compiere il suo gesto atletico, pensando che ciò gli avrebbe consentito di incrementare la potenza del suo lancio.

Sai cosa che è successo?

Ha rovinato il suo movimento di lancio e non ha incrementato quasi per nulla la potenza del suo movimento.

Uno dei miei amici, un grande corridore velocista, una volta trascorse 6 mesi ad allenarsi con un personal trainer che gli mise dei pesi alle caviglie, ragionando così che i suoi muscoli in tal modo sviluppassero la velocità del passo e quindi della sua velocità.

Bene, il suo tempo diminuì nella specialità dei 100 metri. Venne da me e dopo dei test si vide che il suo passo diventato più corto. Altro esempio quindi che sviluppare la forza sul gesto atletico specifico può non portare a nessuna parte.

La verità sulla specificità

Essere troppo specifici non è intelligente? Essere specifici troppo presto non è intelligente?

Ciò è particolarmente vero per gli atleti più giovani. Sopratutto per loro vi è la necessità di renderli molto forti e stabili su movimenti fondamentali. Solo questo darà loro un incremento massimo nelle loro prestazioni.

Solo diventando molto più forte nella loro globalità il loro gesto atletico migliorerà.

La verità sulla forza

La forza va inoltre sviluppata in ogni sua variante, hai mai sentito parlare di forza massimale, forza resistente, forza esplosiva?

Per una rapida progressione del potenziale atletico il mio consiglio è sviluppare la forza globale nelle sue diverse varianti.

Attenzione che ciò non significa cercare di imitare il proprio gesto atletico con movimenti sportivi in ​​palestra in sovraccarico. Piuttosto, fare un lavoro di sviluppo di forza o potenza nelle specifiche gamme di movimento coinvolte nel proprio sport.

Esempio di allenamento intelligente

Prendiamo come esempio sempre la corsa, quando corri, devi produrre la massima forza con il ginocchio piegato a circa 110 gradi. Uno squat parziale submassimale o un jump squat con un carico pari al 20-30% della forza massima, può essere sicuramente un training valido ed efficace.

È abbastanza specifico per dare risultati ottimali, perché stai sovraccaricando la giusta della gamma di movimento, ma non è così specifico da interferire con il gesto atletico. Inoltre è un movimento fondamentale che ti aiuterà ad aumentare la stabilità del corpo in toto.

L’allenamento serve per renderti più forte e più potente. È lì per correggere gli squilibri muscolari. Ed è lì per ridurre il rischio di lesioni e per rinforzare le tue articolazioni. Questo è l’obiettivo dell’allenamento con un Personal Trainer. Se vuoi essere più specifico, vai sul campo e fai esercizi specifici per il tuo sport.

Sei pronto/a per ottenere il massimo?

Luca Bonmartini – Personal Trainer

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