Trazioni alla sbarra: il migliore esercizio per i dorsali

Le Trazioni alla sbarra possono essere considerate come il miglior esercizio per allenare i dorsali?

Le trazioni alla sbarra sono considerate con il miglior esercizio per i muscoli dorsali perché coinvolgono proprio al meglio proprio tale tipologia di fascia muscolari. Oltre a questo, apportano con specifiche tecniche diversi benefici: come ad esempio il fatto di aumentare la forza e la resistenza dei dorsali, ma anche la massa muscolare e la forma del busto.

Trazioni alla sbarra: ecco tutti i benefici per i dorsali

Le trazioni alla sbarra sono considerate come gli esercizi migliori per poter sviluppare in larghezza i muscoli dorsali. Certamente, va detto che le serie e le ripetizioni, ma anche i tipi di trazioni da poter svolgere possono variare a seconda degli obiettivi che si intende raggiungere.

Svolgendo le trazioni con serie e ripetizioni specifiche infatti è possibile ottenere diversi risultati e benefici, come ad esempio aumentare la propria forza, la massa muscolare ed innalzare a livelli elevati la propria resistenza. A seconda di ciò che si vuole perseguire, la tipologia di esercizio varia.

Nonostante siano considerate faticose, le trazioni sono molto utili, soprattutto se si vogliono vedere dei dorsali sviluppati. Non fermarti alla prima difficoltà, se persisti vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare. Si consiglia, soprattutto se si è agli inizi e non si è mai usata la sbarra, di cominciare con esercizi semplici come la Lat Machine e soprattutto si consiglia di allenarsi in modo graduale, aumentando l’intensità piano piano.

Lavorare subito in modo pesante, eseguendo in modo errato l’esercizio pur di farlo, oltre che a far fatica per nulla, potrebbe anche apportare ad effetti contrari rispetto agli obiettivi prefissati. Infortuni alle articolazioni, contratture muscolari, stiramenti o nei casi estremi strappi muscolari, possono essere alcuni svantaggi nell’eseguire le trazioni alla sbarra in modo errato e senza una preparazione adatta.

Trazioni alla sbarra, tipologie di esercizi

Quando si parla di sbarra e trazioni, si deve anche specificare che i muscoli che vengono coinvolti, oltre ovviamente ai dorsali, sono in particolare le spalle, i trapezi ed i bicipiti. Vengono coinvolti però, anche se in misura minore, anche gli addominali e i pettorali.

Come accennato però, saranno i dorsali a trarre tutti i benefici da questa tipologie di esercizi.

Tra i tipi di trazioni che si possono citare, in particolare ve ne sono due molto seguiti e svolti dalla maggior parte delle persone che intendono vedere una fascia muscolare dorsale molto evidente.

La prima tipologia consiste in trazioni a presa inversa o supinata. Con questo tipo si afferra la sbarra direttamente con una presa da dietro e in questo modo, tenendo le mani con una presa posteriore, si scarica un po’ di più lo sforzo sui bicipiti. Lo sforzo è quindi leggermente di minore intensità sui dorsali e per questo, tali esercizi alla sbarra sono considerati come una tipologia di trazioni più semplice.

Si ricorda che per uno svolgimento corretto, le mani dovranno stare alla stessa larghezza delle spalle e in più ci si dovrà sollevare fino a quando si sfiorerà la barra con il proprio petto.

Se invece si fa parte della categoria di esperti, allora si possono fare le trazioni “a presa prona”, chiamate in questo modo perché le mani porranno una presa in senso frontale. Le classiche trazioni alla sbarra insomma. Con questa tipologia di esercizio sarebbe consigliabile fare almeno 10-12 ripetizioni per 4/5 serie, se ad esempio si vuole lavorare sulla massa muscolare. Se invece il tuo obiettivo è la forza, dovrai aggiungere del sovraccarico e lavorare sulle 4/6 ripetizioni per serie.

È molto importante come sempre che si dovrebbe evitare di allenarsi tutti i giorni, senza mai riposarsi. Lo so che presi dall’entusiasmo si cade in questo tranello: “di più è meglio”. Sebbene molti credano che questo modo di fare possa aumentare i muscoli, in realtà crea una situazione di stallo nel proprio corpo.

Per vedere quindi dei dorsali molto sviluppati, si deve puntare sulle trazioni alla sbarra, ma svolgere in modo regolare e con almeno 4/5 giorni di riposo tra le sessioni d’allenamento per i dorsali.

Articolo a cura di Luca Bonmartini

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