Aminoacidi Glucogenetici

Gli amminoacici glucogenetici nascono dall’esigenza d’avere un efficace mezzo per limitare il catabolismo muscolare e potenziare l’effetto glucogenetico.

I glucogenetici sono composti dai tre aminoacidi ramificati (Isoleucina, Leucina, Valina) addizionati con Alanina, Glutammina, Glicina.

È noto come una diminuzione di glucosio nel torrente ematico e nei tessuti (come avviene durante un allenamento) stimoli il processo della cosiddetta neoglucogenesi epatica, processo che non è da considerarsi occasionale, ma che avviene in modo pressoché automatico per potere continuare una prestazione.

È stato infatti visto come durante l’esercizio fisico ci sia un rilascio aminoacidico da parte del muscolo estremamente specifico; si nota infatti una dismissione di Alanina nettamente superiore a quella di tutti gli altri aminoacidi.

Il ciclo Alanina-Glucosio

Il meccanismo più importante legato a questa situazione è il ciclo Alanina-Glucosio, dove la presenza di Alanina e di Glicina (utilizzata per promuovere la Serina), attraverso il ciclo del Piruvato, produce glucosio.

Appare quindi importantissimo come la somministrazione di Alanina prima dell’allenamento possa assolvere alla duplice funzione di limitare il catabolismo cellula123erre e contemporaneamente fornire un ottimo substrato per la produzione di glucosio e quindi di energia immediata.

La presenza di Glutammina, una volta trasformata in gluttamato, serve per tamponare un’eventuale situazione di acidosi metabolica, che risulta essere in molti casi il fattore limitante di una prestazione anaerobica o di tipo misto.

Benefici della glutammina

Da sottolineare come la Glutammina  (rispetto agli altri amminoacici glucogenetici) svolga anche un’importante azione epato-protettiva, un’azione anti-infiammatoria e una moderata attività antidolorifica.

La Gluttamina è infatti l’unico aminoacido in grado di superare la barriera ematoencefalica.

Nel cervello, la Glutammina viene trasformata in acido glutammico che, insieme al glucosio, è il carburante delle cellule celebrali; inoltre contribuisce a disintossicare il cervello stesso dall’ammoniaca e favorisce la formazione dell’acido Gamma-Butirrico (azione tranquillizzante) e del Glutatione (azione disintossicante).

Queste proprietà fanno in modo che l’assunzione della Glutammina presente nei glucogenetici possa permettere un lieve innalzamento della “soglia di fatica” e, grazie alla sua azione psicotropa, mantenere un elevato livello di concentrazione durante l’allenamento.

Luca Bonmartini

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