Cos’è la dieta del digiuno intermittente

La dieta digiuno intermittente viene anche chiamata “dieta a intermittenza” oppure anche direttamente “digiuno intermittente”

La dieta del digiuno intermittente prevede una serie molto ricca di varianti. Esistono infatti diete intermittenti che prevedono un digiuno di uno o due giorni a settimana, altre invece che usano l’espressione per intendere solo una riduzione di un pasto al giorno per un paio di giorni a settimana, oppure in altri casi si mira solo a digiunare per 12/16 ore.

Mi sono imbattuto tempo fa su questo tipo di dieta leggendo un articolo del Dott. Spattini. Ho trovato il tutto molto interessante. Nonostante le diverse tipologie, con la definizione in questione vengono di solito indicati 3 diversi schemi, chiamati anche “metodi”: quello di Leangains, quello “Fast” e il cosiddetto “Eat-Stop-Eat”. Oltre a questo, non proprio tutti gli studiosi approvano queste linee, giudicate in alcuni casi poco efficaci.

Dieta digiuno intermittente: in che cosa consiste esattamente

La dieta digiuno intermittente è una delle più interessanti anche perché ne esistono diverse tipologie. In generale questa particolare denominazione esprime un regime alimentare che si basa alla fine su una riduzione delle calorie consumate, digiunare per un giorno o per un pasto solo significa introdurre un quantitativo inferiore di calorie minore rispetto al proprio fabbisogno giornaliero. Si evidenzia quindi che con questo regime non si riducono specifici componenti nutrizionali, per non creare scompensi o disequilibri.

Il digiuno intermittente per le donne e per gli uomini mira comunque a mangiare sano, eliminando alimenti eccessivamente calorici, prediligendo pietanze sane. Con questa dieta a intermittenza si può anche indicare il fatto di digiunare per uno o due giorni alla settimana, oppure per alcune ore al dì. Proprio per questo, gli studiosi hanno chiamato le 3 tipologie più comuni di tale digiuno particolare, con 3 nomi molto curiosi: Lean Gains, Fast, Eat-Stop-eat.

Per quanto riguarda il primo, il protocollo Lean Gains, si prevede di digiunare per ben 16 ore al giorno e di mangiare solo nelle restanti 8. Tale metodo però di solito viene applicato solo in 2 giorni della settimana, non per tutti.

Il protocollo Dieat Fast e Eat-Stop-eat

La cosiddetta “Dieta Fast” è un altro tipo che rientra nella categoria del digiuno intermittente. Anche questa viene applicata per solo 2 giorni alla settimana, mentre per i restanti 5, si può mangiare in modo normale, purché sempre in modo corretto, senza strafare o senza preferire i cosiddetti “cibi spazzatura”.

Nei 2 giorni in cui si applica il digiuno, in realtà non si dovrà proprio evitare di mangiare, ma basterà limitare al massimo il proprio apporto calorico giornaliero. Se di solito si assumono 2mila calorie al giorno, se ne dovranno ad esempio assumere solo 600.

La terza tipologia invece, la “Eat-Stop-Eat” è la più rigida in assoluto: questa consiste in un reale digiuno, in cui si mira a non consumare alcun piatto, per ben 24 ore di fila e per ben 2 giorni alla settimana. Si consiglia di non scegliere questi ultimi uno di seguito all’altro, ma di alternarli, in modo che non si rischia di incorrere in un calo di zuccheri.

Non tutti gli studiosi sono d’accordo con diete così rigide o che comunque prevedono dei digiuni da svolgere nell’arco di un’intera giornata, anche perché molti specialisti sostengono che questo possa provocare un aumento del peso, anziché una riduzione.

Si consiglia sempre di rivolgersi ad un nutrizionista per cercare di non sbagliare, e soprattutto di associare alla dieta anche una buona dose di attività fisica, cosa che può senza dubbio aiutare a smaltire il grasso in eccesso.

Quello che solitamente io metto in pratica, soprattutto dopo periodo dove mi capita di sgarrare di più con l’alimentazione, è il Lean Gains, applicato alla cena. Ovvero un giorno a settimana per un paio di settimane salto totalmente la cena creando così un digiuno di circa 16 ore.

Non metto in atto un digiuno per dimagrire, ma per un po’ di detossicazione. Effettivamente mi aiuta a stare meglio, a sentirmi più leggero dopo quei periodi come ho detto sopra dove noto mangiare troppo o troppo pasticciato.

Luca Bonmartini