Integratori energetici, facciamo chiarezza

I principali integratori utilizzati in questa categoria sono essenzialmente i carboidrati.

Questi integratori dovrebbero essere assunti soprattutto sotto forma di amidi, con la caratteristica di garantire un basso indice glicemico (bassa risposta insulinica).

L’integrazione energetica è effettuabile sia prima che durante una prestazione, altresì dopo un intenso sforzo perchè il nostro corpo richiede immediatamente zuccheri per ripristinare i depositi depauperati durante l’attività.

Il giusto mix tra maltodestrine e fruttosio

Quindi i migliori integratori energetici, dovrebbe presentare un attento dosaggio fra fruttosio e maltodestrine, al fine di permettere la migliore curva possibile fra il tempo d’inizio utilizzo e la durata dell’efficacia del rifornimento glicidico effettuato tramite l’assunzione di questi prodotti.

È logico che il mantenimento di un’alta disponibilità glicidica, sia prima che durante una prestazione, risulti essere fondamentale in quasi tutte le attività sportive.

Gli amidi possono benissimo assolvere a questo compito, ma le principali fonti di questi nutrimenti (pasta, riso, cereali) richiedono di solito medi o lunghi tempi di digestione, tempi spesso non compatibili con le necessità e le condizioni dell’allenamento e della gara.

Occorrono quindi degli zuccheri che risultino velocemente e facilmente digeribili e che siano in grado di garantire un’efficacia protratta nel tempo.

Il fruttosio è uno zucchero disaccaride che si trova nella frutta e nel miele, unito al glucosio.

La sua presenza nella miscela dovrebbe essere intorno al 20% e serve per attivare velocemente l’utilizzo energetico.

Le maltodestrine sono invece degli amidi parzialmente scissi (destrine) e vengono solitamente prodotte tramite l’uso di enzimi (destrinasi) partendo dal malto.

È comunque importante sapere che esistono diversissimi tipi di maltodestrine con caratteristiche e scopi estremamente diversi; è infatti intuibile come le maltodestrine usate per la gelateria o la pasticceria siano poco adatte ad essere usate a fini sportivi.

Indice glicemico

La differenza sostanziale viene data dal D.E. (indice glucosio equivalente), che tanto più è basso, tanto più manterrà costante i livelli glicemici.

Tali caratteristiche rendono queste miscele energetiche degli eccellenti mezzi per continuare l’azione di reintegro energetico iniziata dal fruttosio e protrarla nel tempo senza sbalzi glicemici.

I fattori lipotropici

Questo composto non è propriamente un energetico ma, all’analisi delle caratteristiche dei suoi componenti mirati ad un migliore utilizzo dei grassi, il suo inserimento in questo gruppo appare ampiamente giustificato.

Nella letteratura mondiale si trovano molti lavori diretti ad analizzare l’utilizzo ed i meccanismi di azione dei cosiddetti fattori lipotropici.

Questi fattori sono primariamente rappresentati da metionina, colina, inositolo, i quali sia individualmente che in sinergia svolgono interessantissime azioni detossicanti e di mobilizzazione dei grassi epatici.

La colina

La colina e l’inositolo sono uno un derivato aminoacidico della serina e l’altro un derivato glicidico.

Queste due molecole (legate al glicerolo) sono fra i principali componenti dei fosfogliceridi della membrana cellulare. La loro presenza si rivela quindi importantissima per indirizzare i grassi (anche plasmatici) verso i lipidi di membrana.

La Colina ha inoltre un’importantissima azione regolarizzante sul rapporto fra lipidi a bassa densità (LDL) e lipidi ad alta densità (HDL); questa capacità le permette quindi di svolgere un’efficace azione preventiva su alcune patologie quali l’arteriosclerosi.

La Colina è altresì indispensabile per la formazione delle fosfotidilcoline, che sono fra i costituenti principali delle lipoproteine plasmatiche utilizzate per mobilizzare i grassi epatici. Infatti la carenza di Colina può determinare steatosi del fegato e altre gravi alterazioni.

Metionina

Altro componente lipotropo è l’aminoacido Metionina.

Questo aminoacido ha svariate funzioni, fra cui è importante ricordare il suo utilizzo per la produzione di cisteina e cistina, che sono due potentissimi agenti disintossicanti in grado di rimuovere dal nostro organismo i metalli pesanti.

La metionina ha inoltre un’eccellente azione antiossidante, sia direttamente sia favorendo il mantenimento del pool glutatione perossidasi (altro forte enzima antiossidante).

La sua azione sinergica con la Colina determina quindi un’azione disintossicante ed una mobilizzazione dei grassi epatici, mettendoli a disposizione delle cellule dell’intero organismo; questa azione, unita alla capacità d’indirizzare i grassi verso la formazione di lipidi di membrana e la regolazione fra HDL e LDL, può essere particolarmente interessante come coadiuvante nella cura e prevenzione di situazioni di sovrappeso e di sovraccarico di lipidi epatici (situazione comunque comune nel sovrappeso).

Il nostro corpo non è in grado di produrre né la Metionina (aminoacido essenziale) né la Colina e l’Inositolo; occorre quindi introdurre questi elementi con la dieta o con opportuni integratori. Infatti la creazione di Colina dalla Metionina (utilizzandone il gruppo metilico) è biochimicamente possibile, ma anche l’apporto di una dieta iperproteica difficilmente consentirebbe di avere a disposizione una quantità di Metionina sufficiente per soddisfare il bisogno organico di Colina.

Luca Bonmartini