L’Ashwaganda, proprietà, benefici, utilizzi

L’Ashwagandha è un integratore ricavato dalla radice della cosiddetta Withania Somniferam una pianta famosa per le sue proprietà benefiche e utilizzata largamente nella medicina Ayurvedica come eccitante e ricostituente.

L’Ashwagandha, dove nasce?

Anche se è maggiormente diffusa in Asia, soprattutto in Nepal, India, Sri Lanka e Pakistan, l’Ashwagandha cresce in maniera del tutto spontanea anche nel Mediterraneo, in particolare modo in Sardegna e Sicilia, e nel territorio del Nord Africa.

Appartenente alla famiglia delle Solanacee, è conosciuta anche con il nome di Ginseng Indiano e ciliegia invernale, a causa del suo frutto rosso che, tuttavia, non somiglia neanche lontanamente alle ciliegie a causa del suo pessimo sapore.
Utilizzata da più di 2500 anni, è da sempre molto utilizzata come medicinale e integratore alimentare; rivestita al suo esterno da piccoli peli, appare di un colore grigio e raggiunge anche 1,70 metri di altezza per un massimo di due metri.

Inoltre, l’Ashwagandha è caratterizzata da frutti colorati simili a bacche con colori che vanno dal giallo al rosso, in base al grado di maturazione.

L’Ashwagandha appartiene al gruppo delle piante adattogene, ovvero quelle piante che, grazie alle loro particolari proprietà, sono in grado di aumentare i livelli di resistenza del nostro organismo allo stress fisico e mentale; tutto questo grazie alla presenza di withanolidi, lattoni steroidei responsabili della riduzione dei tempi di recupero della fatica.

Inoltre, gli integratori a base di Ashwagandha sono dei validi alleati per la regolazione dei livelli di testosterone poiché producono un miglioramento generale delle condizioni di salute, la riduzione dello stress e l’ aumento della capacità di concentrazione. Ecco perché viene usato anche da studenti che devono superare un esame particolarmente difficile e lavoratori che devono sostenere ritmi e orari di lavoro molto pesanti.

Nonostante possa essere utilizzato solo nei casi di necessità, come per la maggior parte degli integratori per ottenere reali benefici è necessario assumerlo con regolarità, per almeno tre mesi consecutivi e con uno stacco di un mese, al massimo un mese e mezzo.

11 benefici dell’Ashwagandha?

Come è stato detto nell’introduzione, in India l’Ashwagandha viene utilizzata per curar un gran numero di problemi e patologie e negli ultimi anni si è diffuso anche in Europa.
Infatti, tra le proprietà benefiche dell’Ashwagandha, i suoi maggiori benefici derivanti dal suo utilizzo sono i seguenti:

1. L’Ashwagandha riduce stress e ansia

Migliora la qualità del sonno, prevenendo e curando non solo l’ insonnia ma anche i frequenti risvegli notturni. Inoltre, i prodotti a base di Ashwagandha favoriscono un sonno rigenerante durante la quale il nostro organismo produce una gran quantità di ormoni coinvolti nel processo di prevenzione dell’ invecchiamento cellulare;

2. L’Ashwagandha riduce la glicemia, e la tiene sotto controllo

Di conseguenza, è particolarmente indicata per coloro che hanno il diabete, soprattutto di tipo alimentare.

3. L’Ashwagandha aiuta a prevenire l’ insorgere del diabete

4. L’Ashwagandha regola i livelli di colesterolo

5. L’Ashwagandha contrasta e previene le infiammazioni

6. L’Ashwagandha previene l’ artrite

Contribuisce al buon funzionamento della tiroide; infatti, grazie alle sue proprietà adattogene, l’Ashwagandha è un valido alleato per coloro che desiderano perdere peso ma non ci riescono a causa di disfunzioni tiroidee;

7. L’Ashwagandha aumenta l’ energia, soprattutto durante l’ attività fisica

8. L’Ashwagandha tonifica l’ apparato muscolare

9. L’Ashwagandha aiuta a risvegliare e regolarizzare il metabolismo

10. L’Ashwagandha aumenta il desiderio e l’ energia sessuale

11. L’Ashwagandha aumenta la fertilità

Aiuta a contrastare i sintomi della menopausa, grazie alla forte influenza che ha sui livelli ormonali e sulla capacità di attenuare gli sbalzi d’ umore e le vampate di calore, tipiche della menopausa;

L’Ashwagandha è anche un ottimo alleato per tutti coloro che, pur non soffrendo di nessuna patologia, desiderano perdere peso ma non ci riescono.

Infatti, se viene assunta in aggiunta a una dieta, l’Ashwagandha contribuisce a mantenere i livelli di glicemia e di colesterolo nella norma, aumentando i livelli di sensibilità all insulina.

Inoltre, secondo degli studi recenti, è emerso come la somministrazione regolare di prodotti e integratori a base di Ashwagandha ha dato effetti straordinari in soggetti con problemi neurologici non solo per la risoluzione dei problemi appena citati ma anche per la stimolazione alla rigenerazione sinaptica.

Come assumere l’Ashwagandha

Di solito, le dosi consigliate di Ashwagandha variano di 3-6 grammi di radice secca o 300-500mg di estratto vegetale al giorno, che viene direttamente ricavata dalle radici secche triturate dalla pianta.

Per quanto riguarda, invece, l’orario migliore per assumere questo integratore non esiste una risposta univoca, poiché l’orario varia in base alla ragione per la quale si assume l’Ashwagandha; se si desidera migliorare la qualità del sonno l’orario miglior per assumere l’Ashwagandha è nel tardo pomeriggio o verso sera; se, invece, si desidera perdere peso o regolare il metabolismo è preferibile assumerla subito prima dei pasti.

Tuttavia, se invece si desidera prolungare gli effetti dell’Ashwagandha in un lungo arco di tempo l’orario in cui la si assume non ha più alcuna importanza poiché può essere assunta come tisana o mescolata insieme ad altri alimenti, purché si mantenga costante il suo utilizzo nel tempo.

Controindicazioni dell’Ashwagandha

Nonostante presenti tanti effetti positivi, l’Ashwagandha non deve esse assunta in determinate situazioni, per evitare problemi di salute.

In caso di gravidanza, ad esempio, è preferibile non assumere l’Ashwagandha in elevate quantità perché può provocare aborti spontanei; se si desidera utilizzare integratori a base di questa pianta in gravidanza, è preferibile consultare il proprio ginecologo così da sapere fino a che dosi assumere di Ashwagandha per non incorrere in problemi di salute.

Inoltre, se si utilizzano ansiolitici, che causano sonnolenza, è consigliabile ridurre l’ utilizzo di uno di questi due medicinali per non aggravare lo stato di sonnolenza; allo stesso modo, è consigliabile limitare il consumo di alcolici per non aumentate lo stato di ebbrezza.

Infine, i soggetti affetti da ipertiroidismo dovrebbero completamente evitare di assumere integratori a base di Ashwagandha dal momento che la sua capacità di stimolare le funzioni tiroidee non solo risulterebbe controproducente ma si può rischiare di aggravare il proprio disturbo.