I principi del Taping Kinesiologico

Questo metodo è stato elaborato con l’esperienza maturata in tanti anni di utilizzo del taping elastico. Prima la formazione fatta in Korea con la ditta Atex Korea, utilizzando l’impostazione originale japponese applicata allo sport dal medico della nazionale coreana di pattinaggio a rotelle corsa dott. Choi Brandon.

Dall’esperienza fatta insieme a David Blow che ha avuto il merito di aver pianificato in modo organico ed efficace la tecnica con l’utilizzo del Taping elastico, ed aver elaborato in modo originale una metodologia di applicazione particolare ed efficace. La vicinanza metodologica con Virginio Mariani, grande ricercatore e conoscitore delle applicazioni in ambito posturale e di linfo-drenaggio.

Tutte queste esperienze pratiche oltre ad approfondimenti teorici delle tecniche del taping elastico, hanno portato all’elaborazione di un metodo applicativo del nastro elastico, caratterizzato dal meglio che e’ ho sperimentato in questi anni, in Italia e all’estero.

Nei primi anni del 1960 il dottor Gorge Goodheart comincio’ a indagare su cause ed effetti delle debolezze muscolari. Da allora, quasi ogni anno, si sono aggiunte nuove conoscenze, che permettono di aprire nuovi orizzonti diagnostici e terapeutici.

Il sistema, cosi ingegnosamente ideato dal dott. Goodheart, e’ stato denominato Kinesiologia applicata.
La semeiotica classica e’ estremamente miope in quanto studia segni e sintomi di un organo o apparato senza essere in grado di evidenziarne le interrelazioni esistenti sotto il profilo energetico e riflessogeno.

La novita’ introdotta dalla kinesiologia applicata consiste nell’evidenziazione del rapporto tra tono muscolare, postura e stato di salute.

Il triangolo della salute

Lo stato di salute di un soggetto è realizzato dal perfetto equilibrio dinamico di struttura, biochimica e psichica.

Farmacologia – Psicologia – BiochimicaPsiche – Biofisica – Bioenergetica

L’alterazione di anche uno solo di questi fattori, determina, da un lato, malattia (clinica o subclinica), dall’altro, interferisce con gli altri due fattori determinando il peggioramento e/o la cronicizzazione dei sintomi. Tutto ciò è di fondamentale importanza, in quanto porta ad avere una concezione olistica dell’uomo.

Il linguaggio del corpo non mente mai; pertanto, e’ di fondamentale importanza imparare a leggerlo. Il punto di partenza consiste nell’osservazione del soggetto, intendendo per questo l’attenta analisi con cui il paziente sta in piedi e si muove. Bisogna riconoscere le alterazioni anche minime della postura evidenziando anche piccole asimmetrie, che segnalano importanti segni di squilibrio dell’organismo.

Il taping kinesiologico si colloca in sintonia  in questa visione globale dell’organismo e nel principio di stimolo, che assiste l’organismo a mettere in azione i meccanismi naturali di autoguarigione. Una corretta postura e’ data dall’equilibrio tra muscoli agonisti e antagonisti e da una loro armonica attività durante il movimento. Se ciò non avviene si potranno osservare squilibri strutturali legati alla contrattura e/o alla debolezza di determinati fasci muscolari. Quando si riscontra un muscolo contratto e’ prassi comune cercare di ottenerne il rilasciamento mediante le svariate tecniche farmacologiche (miorilassanti), fisioterapiche (massaggi, applicazioni di calore, elettrostimolazioni, ecc.) cosa che, nella maggioranza dei casi, condurrà a risultati solo temporanei e parziali. Ciò è dovuto, come il dott. Goodheart ha brillantemente dimostrato, al fatto che la contrattura e’ secondaria alla debolezza del muscolo antagonista.
La kinesiologia applicata, permette, una volta riconosciuta la causa di questa debolezza, di porvi rimedio, ottenendo in tale modo, sia la scomparsa definitiva della contrattura sia, conseguentemente, il ripristino della corretta postura.

I cinque fattori dei forami intervertebrali:

Esistono sei cause più importanti che possono determinare squilibri e debolezze muscolari e che si accompagnano a cattivo funzionamento organico. La prima consiste nel danno biochimico dovuto, il più delle volte, a cattiva alimentazione. Gli altri sono problemi che, in qualche modo, sono correlati ai forami intervertebrali da cui il nome di “cinque fattori del forame intervertebrale”.

Alterazioni chimiche, psichiche o strutturali del corpo si manifestano con debolezze muscolari e almeno uno dei cinque fattori sarà coinvolto.

Essi sono:

a) un nervo;
b) un vaso sanguigno;
c) un vaso linfatico;
d) la dura madre ( con la correlata circolazione del liquor cerebro spinale);
e) un meridiano di agopuntura.

Il taping kinesiologico viene usato in ambito sportivo prima, durante e dopo il gesto atletico. Prima per preparare e per prevenire, dopo per defaticare.

Nella fisioterapia generale come terapia “aggiuntiva “ alle tecniche riabilitative specifiche.
L’innovativa tecnica del taping kinesiologico si basa sulle naturali capacità di guarigione del corpo, stimolate dall’attivazione del sistema “neuro-muscolare” e  “neuro- sensoriale”, secondo i nuovi concetti di neuroscienza. Il metodo scaturisce dalla scienza della chinesiologia.

Negli anni ’70 il chiropratico giapponese Dr. Murai sperimentava in America l’applicazione di un nastro normale sulla pelle, con lo scopo di facilitare il recupero tissutale senza limitare il movimento. Successivamente, negli anni ’80 un altro chiropratico giapponese Dr.  Kenso Kase, sviluppo l’idea del Dr. Murai applicando un nastro simile alla pelle, e diede le basi per una vera metodica di trattamento kinesiologico integrato originale con l’utilizzo di un nastro
speciale. La tecnica originale di Kenso Kase è il kinesio taping method (termine registrato).

Le applicazioni del taping kinesiologico usano la tecnica correttiva meccanica e/o sensoriale, che favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell’area da trattare; ridurre l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti nei tessuti; ridurre  l’infiammazione.

In questi ultimi anni si e’ sviluppata un’ampia ricerca e sperimentazione partendo dal principio base originale del kinesio taping (termine registrato) di Kenso Kase; tutto cio’ ha dato vita a diverse scuole di pensiero sul metodo, quindi diverse impostazioni e gruppi di studio specifici.

Il taping kinesiologico agisce sul corpo con un drenaggio costante per 24 ore al giorno, questo metodo implica un bendaggio sopra e intorno ai muscoli  per assistere, dare supporto o per prevenire un’eccessiva contrazione, garantendo una buona liberta di movimento.

Questa tecnica di bendaggio parte dal principio che i muscoli sono una parte molto importante del corpo umano e non solo per il movimento, ma anche per il controllo del flusso venoso e linfatico.
Il taping kinesiologico deve essere visto come una terapia aggiuntiva, che aiuta nel processo riabilitativo e non come una terapia elettiva, prescindendo che la diagnosi deve essere corretta.

Generalità del nastro kinesiologico:

100% cotone e senza latex. elasticità fra il 40-50% della sua lunghezza, permette alla pelle di traspirare, impermeabile, privo di farmaci, adesivo acrilico attivato dal calore della pelle, facilmente tollerabile, ipoallergico, permette l’aumento della ROM, può essere applicato per più giorni, regola la temperatura cutanea.

Effetti del taping kinesiologico:

  • allevia il dolore;
  • sostiene i muscoli in movimento;
  • rimuove la congestione dei fluidi linfatici;
  • corregge gli allineamenti articolari;
  • aiuta il movimento delle articolazioni sofferenti;
  • migliora la postura;
  • riduce l’affaticamento;
  • riduce l’infiammazione;
  • aumenta l’ampiezza del movimento;
  • sostiene i tendini infiammati;
  • normalizza il tono muscolare.

Come funziona il nastro kinesiologico:

La superficie corporea coperta dal nastro kinesiologico forma convoluzioni nella pelle che aumentano lo spazio interstiziale e, riducendo la pressione permettono al sistema linfatico e sanguigno di drenare liberamente i fluidi. Si viene cosi a creare un “volano” d’azioni che permettono al corpo d’autoguarirsi biomeccanicamente.

Quando un muscolo è infiammato, gonfio oppure rigido a causa di uno sforzo, lo spazio tra la pelle ed il muscolo è schiacciato; questo comporta una conseguente ostruzione del flusso del sangue e della linfa. Questa compressione esercita la propria  azione pressoria sui recettori del dolore sottocutanei, che inviano segnali di disagio al cervello e quindi la percezione del dolore muscolare. Questo metodo innovativo si basa su una filosofia diversa, che ha lo scopo di dare libertà di movimento al corpo e permettere al sistema muscolare di curarsi bio-meccanicamente.

Funzioni base del taping kinesiologico:

A) funzione muscolare: normalizzare il tono
muscolare con le tecniche adeguate;
B) funzione sensitiva: decomprime le
terminazioni nervose “schiacciate” e diminuisce il dolore;
C) funzione linfatica: riducendo la pressione
interstiziale si attiva un flusso linfatico verso la zona in cui la pressione si è ridotta;
D) funzione articolare: correzione dell’asse fisiologico, stimolando la propriocezione migliora la mobilità