Palestre chiuse? Quando la salute non conta

…è passato più di un anno dallo scoppio del Covid-19 e le palestre sono ancora chiuse, ma a qualcuno interessa veramente la nostra salute?

Chissà tra un po’ di tempo come leggerò questo articolo.. o meglio, spero che presto questo articolo non sia più attuale e casualmente, leggendolo mi dirò: “che anno di m…. che è stato!!”. Ho però dei dubbi.

Oggi è il 20 Marzo 2021, primo giorno di Primavera, poco più di un anno fa è scoppiata in Italia così come nel mondo l’epidemia causata dal Virus Covid-19, questo maledetto che ha ammazzato moltissime persone, ha messo in ginocchio l’economia di molti paesi e purtroppo ha arricchito altri.

Nessuna polemica

Questo articolo non vuole parlare dei filmati del 2015 dove in Cina si sperimentava un Virus potentissimo (clicca qui per vedere il filmato su RAI3), e di tutti gli scandali che sono avvenuti nel nostro paese che hanno portato molte persone a rifarsi il portafoglio.

Questo articolo non vuole parlare del business delle mascherine, dei camici, delle primule, dei banchi a rotelle, dei monopattini.. e dei vaccini. Perché effettivamente tutto serviva, servivano i camici, le mascherine, servivano mezzi di trasporto ecosostenibili, così come soluzioni per il distanziamento nelle classi delle scuole, servivano anche posti dove vaccinare, ma c’è modo e modo di fare. In Italia è stato fatto male.

La vera salute non è importante

È passato più di un anno e una delle cose più salutari, più benefiche, più naturali che esistano al mondo rimane oggi totalmente vietata: fare attività sportiva, fare del sano movimento.

Molti di voi diranno: “eh ma dai, all’aperto si può fare sport”. Si certo, peccato che non tutti vogliano “mangiare” freddo, non tutti siano appassionati di corsa o ciclismo. C’è chi è amante del body building, chi del nuoto, chi adora ginnastiche come il Pilates o lo Yoga, chi impazzisce per il Crossfit e così via…

Alcune volte mi domando se i nostri parlamentari, così come quelli degli altri paesi fatta eccezione per pochi, in realtà non ci vogliano più deboli, più fragili, più stanchi, più esauriti. Non hai mai pensato a questo? Secondo te è più forte nel lottare contro le malattie di OGNI tipo, un fisico allenato, in buona forma fisica, o una persona totalmente sedentaria che passa le giornate davanti alla televisione?

No al movimento, si alla paura

Se non ci vogliono in salute, sicuramente ci vogliono impauriti. Perché si sa bene che uno dei principali metodi che “i potenti” mettono in pratica è instillare nelle persone la paura per esercitare meglio il proprio potere.

Quello che ho visto in un anno di epidemia di Codiv è che lo stato Italia, così come in altri stati mediocri, non ha dato soluzioni, ha inizialmente solo ed esclusivamente tentato di incutere paura alle persone.

Nel suo libro “Quando fai quello che voglio io” Henrik Fexeus spiega un concetto chiaro:

Fare leva sulla paura funziona meglio quando:
– ti spaventa a morte
– offre una soluzione concreta per evitare la minaccia che ti ha spaventato
– ritieni che l’azione proposta potrà funzionare
– credi di essere in grado di eseguire l’azione suggerita

Fermati e ragiona bene. Non è quello che sta accadendo?

Anziché mettere nelle condizioni le persone di migliorare il loro stato di salute fisica e mentale, anziché metterle in condizione di farle lavorare in sicurezza, l’unico scopo di chi ci governa non è incutere paura? Non hai notato?

Il “professionista del potereusa la leva della paura per dirigere le persone che vuole letteralmente controllare a possedere occhi ed orecchie esclusivamente per ciò che li spaventa.

Ma non dobbiamo preoccuparci

Anziché consentire alla gente di allenarsi, di fare sport, di muoversi per rinforzare il sistema immunitario, anziché far capire alle persone che la sedentarietà è nociva e che non fa bene alla salute, anziché fare dell’informazione per alimentarsi in modo sano e salutare, cosa fanno TUTTI i media ed i nostri politici? Da veri “professionisti del potere” ci spiegano che l’unico modo per uscire da questa soluzione è fare ciò che dicono loro con una soluzione tra l’altro molto semplice: il vaccino.

Rileggi bene la scaletta che ho scritto poco sopra di Henrik Fexeus.

Noi fondamentalmente non siamo mai stati educati a coltivare la salute e nessuno ci insegna (con la stessa insistenza che loro oggi mettono in atto) che una passeggiata all’aria aperta è salutare, che una corsetta può fare solo che bene a tutto l’organismo, che mangiare in modo sano aiuta tutti gli organi del corpo e la nostra salute, che magari bisognerebbe smettere di fumare, di diventare schiavi dei social e della televisione ecc ecc

L’unica soluzione per non morire qual è? Vaccinarsi. Questo è l’unico messaggio, tutto il resto è il nulla.

Lo ripeto sfinimento: non è importante fare attività fisica, condurre una vita sana, non fumare, mangiare bene, apprezzare la natura… addirittura oggi neppure il lavoro è importante, nemmeno quello. Bisogna stare tappati in casa, andare in giro con il bavaglio anche all’aperto ed obbedire.

Non siamo tutti cani al guinzaglio

Alcuni però sono stufi di obbedire, fortunatamente alcune persone si fanno due domande e non subiscono passivamente, come da bravi sudditi ciò che il buon presidente del consiglio impone.

Così che che nel campo del fitness, delle palestre, dei centri pilates, dei centri yoga, dei centri personal trainer ecc ecc ormai stremati da mesi e mesi in assenza di lavoro aprono di nascosto, aprono raggirando le leggi, aprono facendo finta che tutti gli iscritti siano atleti agosti, oppure iscritti al palestriadi, alle pilatesolimpiadi ed ad altre grandi cavolate (per non dire altro).

In questo atto di sfida, in questo rompere le regole c’è sia del coraggio che della disperazione. Come dare torto a coloro che fanno così, come biasimarli?

I proprietari di palestre e centri fitness lottano letteralmente per la sopravvivenza dopo mesi e mesi di blocco imposto per questa epidemia. Le bollette, gli affitti, i leasing, i mutui, gli abbonamenti… tutto questo ha un costo, piccolo o grande che sia ha un costo. Come si fa ad andare avanti così?

C’è chi leggendo queste righe potrebbe dire “ah bravi se si ragiona così non si esce più da questa pandemia”. Scommetto che chi ragiona così ha lo stipendio fisso o non ha bisogno di lavorare. In tutti gli altri casi la gente ha bisogno di lavorare per mangiare.

Il Covid: ko alla vita ed all’economia

Esistono persone che non si riprenderanno mai finanziariamente dopo questa crisi, mai! Hai capito bene? Hai capito che in ballo non c’è solo la salute fisica? Hai capito che con questa gestione voluta della paura, del terrore, ci sono in ballo tre grosse problematiche che non si risolveranno facilmente? La salute fisica, la salute mentale e la situazione economica.

Sia chiaro, io sono sono per la riapertura incontrollata di tutto, non sono per le ammucchiate in palestra, ma diamine se proprio dovete controllare e limitare le nostre vite, dateci delle regole per aprire, imponeteci dei vincoli ma lasciateci lavorare!!

Concludo questo sfogo con due quesiti, voi politici:

  1. Preferite come sempre che le persone trovino i sotterfugi per raggirare imposizioni senza senso, andando contro la legge, creando disordini, o preferite che la gente lavori serena con delle regole da rispettare?
  2. Preferite che quando deciderete che di potrà tornare alla vita “””normale””” la gente sia esaurita mentalmente, stremata e fisicamente ko o preferite che la gente esca da questa situazione con una consapevolezza maggiore dei benefici di stare in forma, alimentarsi in modo corretto e di porre fine a stili di vita errati?

…penso che la risposta sia molto chiara

Luca Bonmartini

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